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Vero off-grid: fotovoltaico senza Enel, senza contatore, zero bollette

Niente contatore, niente linea elettrica, niente bollette. Due impianti a isola veri realizzati da Carmine: la casa di campagna di Filippo e un locale con due batterie Carmine Energia Gratis.

Guarda il video

Questa pagina riassume quello che Carmine spiega in questi video del canale:

Cosa vuol dire «vero off-grid»

Molti impianti chiamati off-grid hanno comunque il contatore: la rete resta collegata come riserva tramite un commutatore (lo spieghiamo in off-grid e fai da te: è legale?). Il vero off-grid è un’altra cosa: la casa non ha né contatore né linea elettrica. Tutta l’energia arriva da pannelli e batterie, e un piccolo generatore interviene solo nei giorni peggiori. Niente contratto, niente quote fisse: zero bollette della luce.

L’impianto di Filippo: due anni e mezzo senza Enel

Filippo vive in campagna, dopo 43 anni in Germania. Per portargli la linea elettrica fino al confine del terreno gli avevano chiesto circa 9.000 €, e poi c’erano ancora 150 metri di scavo e cavi. Ha scelto il fotovoltaico a isola: secondo lui, alla fine ha speso circa 12-13.000 € per tutto l’impianto, e da allora non paga bollette.

  • 18 pannelli sul tetto, divisi su tre regolatori di carica (6 pannelli ciascuno, in due stringhe da 3);
  • inverter da 6 kW e batteria LiFePO4 a 48 V;
  • gruppo elettrogeno a benzina collegato con un ATS: parte da solo quando le batterie scendono e si ferma da solo.

Nell’intervista, dopo due anni e mezzo: lavatrice tutti i giorni, lavastoviglie, boiler elettrico, videosorveglianza e luci accese la sera. In tutto l’inverno, con neve sui pannelli e un paio di giorni di buio, il generatore è partito una o due volte: meno di 10 litri di benzina in tutta la stagione. «Prima vivevo con l’ansia di restare senza corrente, con il generatore sono tranquillo.»

Una volta sola è rimasto al buio: un amico in camper aveva lasciato accesi tutta la notte i riscaldamenti elettrici, con il brutto tempo. È proprio il tipo di situazione per cui Carmine consiglia sempre il generatore automatico.

Il secondo impianto: un locale senza Enel, con due batterie CEG

Il secondo vero off-grid è un locale che doveva aprire in un luogo senza linea elettrica. Per portare la corrente il gestore aveva chiesto circa 27.000 €: probabilmente serviva una cabina dalla media tensione. Gli altri preventivi ricevuti avevano circa 10 kWh di batteria, secondo Carmine troppo pochi per lavorare senza rete. Carmine lo ha installato con suo fratello:

  • 14 pannelli da 590 W N-type in due stringhe da 7, lungo la linea del tetto esposto a sud;
  • Growatt da 6 kW, con quadro DC con fusibili da 16 A, sezionatore e scaricatore;
  • due batterie Carmine Energia Gratis, una sopra l’altra, collegate in banco (una master e una slave) con il cavo di comunicazione: 32 kWh massimi di accumulo;
  • nessun ingresso rete: dall’uscita dell’inverter un magnetotermico da 32 A e un misuratore dei consumi, poi l’elettricista completa l’impianto con i suoi differenziali. Previsto un generatore di emergenza che parte da solo e si ferma a una certa percentuale.

Alla prima accensione, con il sole già di lato, l’inverter caricava le batterie a circa 100 A. «Questo è veramente il vero off-grid»: c’è solo l’uscita, 6 kW di potenza e 32 kWh di accumulo.

Baita in montagna, casa in campagna, terreno senza corrente

Questi due video rispondono a chi cerca un impianto fotovoltaico senza linea elettrica: una baita in montagna, una casa in campagna, un rustico, un locale o un terreno dove la rete elettrica nazionale non arriva o costa troppo portarla. In tutti questi casi lo schema è lo stesso: pannelli, inverter off-grid, batterie LiFePO4 e un generatore di riserva. Niente allaccio, niente contatore, niente energia dalla rete: solo la tua.

Guarda i due impianti reali: l’intervista a Filippo, in campagna senza contatore e il locale senza Enel con due batterie CEG.

Baita usata qualche giorno l’anno: l’impianto a 24 V

Per una baita o una casetta dove si va solo ogni tanto, e dove la corrente non arriva, non serve un impianto grande. Carmine consiglia un sistema a 24 V: costa meno e rende la baita abitabile senza nessun allaccio alla rete.

  • Potenza fino a 3 kW: in pratica quanto un contatore di casa;
  • accumulo fino a circa 8 kWh con una batteria LiFePO4 CEG a 25,6 V (vedi le batterie a 24 V);
  • bastano spesso 4 pannelli, se ben esposti, da circa 70-80 € l’uno.

Quanto costa, orientativamente: inverter e batteria circa 1.800 €, pannelli esclusi. Con i pannelli, secondo Carmine si sta in media sotto i 2.500 € di materiali, e a volte anche meno. Con consumi davvero bassi, una baita così si può abitare anche tutto l’anno. Sono indicazioni sui materiali: installazione e accessori si valutano a parte, e i prezzi aggiornati li chiedi a Carmine all’indirizzo info@carmineenergiagratis.com o dalla pagina contatti.

Questi sono solo esempi

Gli impianti in questa pagina sono solo alcuni di quelli mostrati sul canale. Ce ne sono decine di altri, mai pubblicati: molti amici del canale hanno seguito i video e li hanno realizzati per conto loro. Per una baita usata ogni tanto guarda anche il mini impianto off-grid a 24 V.

Come si progetta un vero off-grid

  • Si parte dal mese peggiore, non dalla media: in inverno il sole è basso e le giornate corte. Il simulatore fotovoltaico calcola la copertura mese per mese e avvisa se d’inverno serve un generatore.
  • Batteria generosa: deve coprire la notte e qualche giorno nuvoloso. Prova il calcolatore dell’autonomia.
  • Generatore automatico come riserva: costa poco tenerlo e toglie il pensiero. Vedi lo schema con generatore.
  • Ombre: i pannelli vanno dove non arriva ombra nelle ore centrali, d’estate e d’inverno.
  • Eolico? A Filippo Carmine l’ha sconsigliato: traliccio, rumore e spesa non valevano la pena. Con il generatore di riserva si spende meno.

Anche un impianto senza rete va realizzato da un’impresa abilitata (D.M. 37/2008). I costi indicati sono quelli raccontati nei due casi reali, non preventivi: ogni impianto si dimensiona su consumi e luogo. Per una valutazione scrivi a Carmine.

Domande frequenti

Si può vivere senza Enel con il fotovoltaico?

Sì, con un impianto a isola dimensionato bene: pannelli, batterie e un generatore automatico per i giorni peggiori. Filippo vive così da oltre due anni, senza contatore e senza bollette, e in un inverno ha usato meno di 10 litri di benzina.

Quanto costa portare la corrente elettrica in una casa di campagna?

Dipende dalla distanza e da cosa serve. Nei due casi raccontati da Carmine erano stati chiesti circa 9.000 € solo fino al confine del terreno e, in un altro, circa 27.000 €. Spesso con quella cifra si realizza un impianto off-grid.

Con un impianto off-grid serve il generatore?

Carmine lo consiglia sempre come riserva: con un ATS parte da solo quando le batterie sono basse e si ferma da solo. Nei casi reali lavora pochissimo, ma toglie l’ansia di restare senza corrente.

Davvero zero bollette?

Senza contatore non c’è contratto con il fornitore elettrico, quindi niente bollette della luce né quote fisse. Resta solo il carburante del generatore nei giorni senza sole, che nel caso di Filippo è stato meno di 10 litri in un inverno.

Si può mettere il fotovoltaico in una baita in montagna senza corrente?

Sì: con un impianto a isola fatto di pannelli, inverter off-grid, batterie LiFePO4 e un generatore di riserva non serve la linea elettrica. In montagna conta soprattutto l’inverno: si dimensiona sul mese peggiore e si tiene il generatore automatico per i giorni di neve.

Quanto costa un impianto fotovoltaico per una baita senza corrente?

Per una baita usata qualche giorno l’anno basta spesso un sistema a 24 V: fino a 3 kW di potenza e circa 8 kWh di accumulo. Orientativamente inverter e batteria costano circa 1.800 €, e con 4 pannelli ben esposti si resta in media sotto i 2.500 € di materiali, installazione esclusa. Per i prezzi aggiornati chiedi a Carmine.

Casa in campagna senza allaccio alla rete elettrica: che impianto serve?

Un impianto fotovoltaico off-grid con batteria adeguata ai consumi della notte e dei giorni nuvolosi, più un generatore di emergenza. Filippo vive così in campagna da oltre due anni, senza contatore e senza bollette.

Che differenza c’è tra off-grid e vero off-grid?

Un impianto off-grid può avere ancora il contatore, usato come riserva con un commutatore. Il vero off-grid non ha né contatore né linea elettrica: tutta l’energia viene da pannelli, batterie e generatore.

Vuoi calcolare il tuo impianto? Prova il simulatore fotovoltaico gratuito.

Prima di acquistare, parliamone

Partiamo dal dimensionamento del tuo impianto fotovoltaico: verifichiamo consumi, compatibilità e configurazione in base alle tue esigenze. Ogni acquisto richiede un nuovo preordine CEG, anche se hai già acquistato, per registrare il prodotto e attivare il supporto tecnico e l’assistenza CEG.

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