Ti serve un installatore? Prima valutiamo insieme il tuo impianto. Poi chiedimi la disponibilità di un tecnico nella tua zona: collaboro con installatori in diverse città italiane. Contatta Carmine

Fotovoltaico off-grid e fai da te: è legale in Italia?

Si può avere un impianto a isola anche con il contatore di casa? Cosa si può fare da soli e cosa no? Le risposte di Carmine, dai suoi video, in parole semplici.

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Questa pagina riassume quello che Carmine spiega in questi video del canale:

In breve

  • Sì, l’off-grid è possibile anche se hai il contatore. In Italia non c’è una legge che vieti di produrre e usare la propria energia in un impianto a isola, con la rete tenuta come riserva.
  • L’impianto lo deve realizzare un’impresa abilitata secondo il D.M. 37/2008, perché si interviene sull’impianto elettrico di casa. Il «fai da te» vale per capire, progettare e scegliere i componenti, non per i collegamenti.
  • La CEI 0-21 riguarda gli impianti in parallelo con la rete, quelli che immettono o che lavorano collegati alla rete. Un impianto a isola che non immette non lavora in parallelo.
  • Prima di montare i pannelli chiedi al tuo Comune se la casa ha vincoli paesaggistici.

Off-grid con il contatore: la rete come riserva

Gli impianti proposti da Carmine sono impianti a isola: l’inverter alimenta la casa con pannelli e batterie, e la rete elettrica resta lì come riserva. Interviene solo quando non c’è sole e le batterie sono scariche. Il contatore si tiene: come dice Carmine, «la rete è un supporto, se serve la uso, se non serve sta lì ferma», e la bolletta arriva più bassa perché usi la tua energia.

Il passaggio tra inverter e rete si fa con un commutatore: un ATS automatico o un commutatore manuale 1-0-2. Funziona come un deviatore: la casa è collegata o all’inverter o alla rete, mai a tutti e due insieme, quindi non c’è immissione. Vedi lo schema con ATS e lo schema con commutatore 1-0-2.

Cosa dice il D.M. 37/2008

Il decreto ministeriale 37/2008 stabilisce che gli interventi sugli impianti elettrici degli edifici vanno eseguiti da un’impresa abilitata, che alla fine rilascia la dichiarazione di conformità. Vale anche per l’off-grid: installare un inverter vuol dire modificare l’impianto di casa, come aggiungere una presa in una stanza nuova. Carmine lo ripete spesso: «va fatto tutto a regola d’arte e lo deve fare un professionista», anche per una questione di responsabilità civile e penale.

Non basta essere bravi o laureati: serve l’abilitazione. E non ogni elettricista ha già installato un inverter fotovoltaico: per questo Carmine collabora con installatori in diverse città e ti può dire se c’è un tecnico nella tua zona.

CEI 0-21: quando serve davvero

La norma CEI 0-21 riguarda gli impianti collegati in parallelo con la rete di bassa tensione, anche se non immettono: gli inverter devono essere certificati e, se manca la rete, per sicurezza si spengono (chi lavora sulle linee non deve trovare tensione). Un impianto a isola con commutatore non lavora in parallelo con la rete. Comprare un inverter certificato non basta comunque: chi lo installa deve sempre essere abilitato.

Hai già un impianto con scambio sul posto?

Non va modificata la parte collegata in parallelo con la rete. Per usare di sera l’energia che produci si può affiancare un sistema che lavora solo sui flussi interni, come la Magic Box: misura il surplus e carica una batteria tramite un Growatt dedicato, senza toccare l’inverter esistente. Collegamenti e adempimenti si verificano sul singolo impianto.

La «delibera ARERA 4140»

Online circola l’idea che una «delibera ARERA 4140» vieti l’off-grid. Carmine l’ha cercata sul sito ufficiale di ARERA e non l’ha trovata: le delibere hanno un altro formato di numerazione. Il consiglio è sempre lo stesso: cerca la fonte ufficiale, non le notizie copiate da un sito all’altro.

Questa pagina riassume l’esperienza e le spiegazioni di Carmine: non è una consulenza legale. Per il tuo caso fai riferimento all’impresa che installa e ai testi ufficiali, come il D.M. 37/2008. Approfondisci con la CEI 64-8 e off-grid e la guida off-grid.

Domande frequenti

Posso fare un impianto off-grid se ho il contatore della rete?

Sì. Non c’è una legge che lo vieti: la rete può restare come riserva, collegata con un commutatore (ATS o 1-0-2) che alimenta la casa o dall’inverter o dalla rete, mai insieme. L’impianto va realizzato da un’impresa abilitata.

Posso installare da solo il mio impianto fotovoltaico?

Puoi studiarlo e progettarlo, anche con il simulatore CEG, ma i collegamenti all’impianto elettrico di casa vanno eseguiti da un’impresa abilitata secondo il D.M. 37/2008, che rilascia la dichiarazione di conformità. Vale anche per l’off-grid.

Un impianto off-grid deve rispettare la CEI 0-21?

La CEI 0-21 riguarda gli impianti collegati in parallelo con la rete. Un impianto a isola che non immette e usa la rete solo come riserva tramite commutatore non lavora in parallelo; restano comunque le regole di installazione dell’impianto elettrico.

Serve un permesso del Comune per i pannelli?

Prima di installarli chiedi al Comune se la casa ha vincoli paesaggistici: in alcune zone, per esempio nei centri storici, possono esserci condizioni su colore, posizione o tipo di montaggio.

Vuoi calcolare il tuo impianto? Prova il simulatore fotovoltaico gratuito.

Prima di acquistare, parliamone

Partiamo dal dimensionamento del tuo impianto fotovoltaico: verifichiamo consumi, compatibilità e configurazione in base alle tue esigenze. Ogni acquisto richiede un nuovo preordine CEG, anche se hai già acquistato, per registrare il prodotto e attivare il supporto tecnico e l’assistenza CEG.

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