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CEI 64-8 e fotovoltaico off-grid: cosa sapere

La norma CEI 64-8 nona edizione spiegata in parole semplici per chi ha un impianto off-grid: sorgenti in isola, fotovoltaico, inverter, neutro e terra, batterie.

La norma CEI 64-8 in breve

La CEI 64-8 riguarda gli impianti elettrici in bassa tensione nel suo campo di applicazione. La nona edizione è in vigore dal 1° novembre 2024. Per il fotovoltaico a isola sono rilevanti le sezioni 551 e 712, insieme alle regole generali di protezione, posa e verifica.

Una nuova edizione della norma non impone automaticamente di rifare tutto un impianto esistente. L’elettricista deve verificarne la sicurezza, le regole applicabili quando è stato realizzato e quelle richieste per modifiche o ampliamenti. Una situazione pericolosa va corretta anche su un impianto vecchio.

Isola, alternativa o parallelo: tre modi di alimentare la casa

  • Isola: la casa prende energia solo da pannelli, batteria ed eventualmente generatore.
  • Alternativa alla rete: la casa prende energia o dalla rete o dall'impianto, mai da tutti e due insieme.
  • Parallelo con la rete: impianto e rete lavorano insieme.

Una sorgente che lavora in isola non deve mai trovarsi in parallelo con la rete pubblica. Per questo si usano un commutatore automatico (ATS), due teleruttori con interblocco meccanico ed elettrico, o un commutatore manuale 1-0-2, e si staccano fase e neutro insieme. Schemi CEG

Fotovoltaico: cosa chiede la sezione 712

  • Fusibili gPV: necessità e corrente nominale dipendono dalle stringhe effettivamente in parallelo, dalla corrente inversa possibile, dai cavi e dal massimo fusibile ammesso dal pannello. Il numero di stringhe da solo non basta. Nel quadro CEG descritto sono previsti 16 A per stringa: verifica la compatibilità dei tuoi pannelli con Carmine e l’installatore.
  • Sezionamento DC: dispositivo certificato per tensione e corrente del circuito, considerando la tensione a freddo e la configurazione dei poli. Un magnetotermico è utilizzabile per sezionare solo se dichiarato idoneo. Il sezionatore da 32 A del quadro CEG va verificato per il circuito reale.
  • Scaricatori SPD: tipo e tensione dipendono dalla protezione contro i fulmini, dalla posa e dal coordinamento. Il tipo 2 del quadro non è una soluzione universale.
  • Cavi solari: H1Z2Z2-K, con sezione verificata secondo corrente, temperatura, posa e caduta di tensione.
  • Batteria: BMS, sezionamento e protezioni DC devono essere coordinati con ciascun ramo; la protezione interna non va presunta sufficiente per qualsiasi cablaggio.

Chiedi a Carmine e al tuo elettricista. CEI 64-8 e off-grid

Inverter e guasti verso terra

La protezione dai guasti va verificata sia in funzionamento a isola sia con rete o generatore. Un inverter può limitare la corrente di guasto: non basta presumere che il magnetotermico intervenga. Tipo, sensibilità e posizione dei differenziali dipendono dal modello, dai manuali e dall’impianto; A, F e B non sono una semplice scala di qualità. Il differenziale tipo F da 300 mA indicato all’ingresso nello schema CEG non sostituisce le protezioni da 30 mA richieste sui circuiti interessati. L’elettricista verifica tempi d’intervento, terra e coordinamento in tutte le modalità.

Neutro e terra

Sui Growatt CEG che ha verificato, Carmine riferisce misure di circa 0 V tra neutro d’uscita e carcassa. È un riscontro delle sue prove: non sostituisce lo schema interno del produttore e non dimostra da solo il comportamento in ogni modalità, compreso il bypass.

Nel video Carmine descrive le prove effettuate su alcuni inverter con uscita flottante. Il collegamento a terra dell’uscita dipende dal modello: prima di intervenire, l’elettricista deve verificare il manuale del produttore e il corretto funzionamento delle protezioni. Queste prove non costituiscono uno schema da applicare ad altri inverter. La sigla N identifica il morsetto indicato dal costruttore come neutro; da sola non autorizza un collegamento a terra. Per informazioni sul tuo modello, chiedi a Carmine o al tuo elettricista. Video

Batterie: dove e come

Le batterie CEG LiFePO4 non richiedono rabbocchi. Segui le indicazioni del produttore per i controlli periodici; per dubbi o anomalie, chiedi a Carmine.

In Italia gli interventi elettrici al servizio degli edifici vanno affidati a un’impresa abilitata secondo il D.M. 37/2008, con dichiarazione di conformità e allegati. Il progetto è redatto dal professionista quando richiesto, oppure dal responsabile tecnico nei casi previsti. L’impresa verifica gli adempimenti di deposito applicabili. Permessi edilizi, vincoli, obblighi fiscali e condizioni delle agevolazioni dipendono dal caso: verifica con gli enti competenti e un consulente fiscale prima dei lavori. Anche senza immissione in rete occorre verificare tutti gli obblighi dell’impianto. Per batterie e locali rispetta protezione ambientale, temperature, distanze e istruzioni del produttore; l’esterno è adatto solo se il prodotto lo consente. A fine vita usa il circuito di raccolta previsto.

E il «parere ARERA 4140»?

In rete gira la notizia di un «parere ARERA 4140» che renderebbe illegali gli impianti off-grid. Carmine l’ha cercato sul sito di ARERA e non l’ha trovato: nel video spiega perché, nel dettaglio. Ognuno può verificare da sé sul sito di ARERA. Per il tuo impianto resta valido quanto previsto dalle norme e dalla dichiarazione di conformità dell’impresa abilitata. Video

Chi verifica l'impianto

In Italia gli interventi elettrici al servizio degli edifici vanno affidati a un’impresa abilitata secondo il D.M. 37/2008, con dichiarazione di conformità e allegati. Il progetto è redatto dal professionista quando richiesto, oppure dal responsabile tecnico nei casi previsti. L’impresa verifica gli adempimenti di deposito applicabili. Permessi edilizi, vincoli, obblighi fiscali e condizioni delle agevolazioni dipendono dal caso: verifica con gli enti competenti e un consulente fiscale prima dei lavori. Anche senza immissione in rete occorre verificare tutti gli obblighi dell’impianto. Per batterie e locali rispetta protezione ambientale, temperature, distanze e istruzioni del produttore; l’esterno è adatto solo se il prodotto lo consente. A fine vita usa il circuito di raccolta previsto.

Domande frequenti

Cos'è la CEI 64-8?

La CEI 64-8 riguarda gli impianti elettrici in bassa tensione nel suo campo di applicazione. La nona edizione è in vigore dal 1° novembre 2024. Per il fotovoltaico a isola sono rilevanti le sezioni 551 e 712, insieme alle regole generali di protezione, posa e verifica.

La CEI 64-8 vale anche per l'off-grid?

La CEI 64-8 riguarda gli impianti elettrici in bassa tensione nel suo campo di applicazione. La nona edizione è in vigore dal 1° novembre 2024. Per il fotovoltaico a isola sono rilevanti le sezioni 551 e 712, insieme alle regole generali di protezione, posa e verifica.

Quali sezioni riguardano il fotovoltaico?

La CEI 64-8 riguarda gli impianti elettrici in bassa tensione nel suo campo di applicazione. La nona edizione è in vigore dal 1° novembre 2024. Per il fotovoltaico a isola sono rilevanti le sezioni 551 e 712, insieme alle regole generali di protezione, posa e verifica.

Che cavi servono per i pannelli?

Pannelli e stringhe: rispetta potenza FV, tensione a freddo, correnti e intervallo MPPT del modello. Il SPF 6000 ES Plus dispone di due MPPT: non dedurre un limite universale per stringa dalla sola potenza totale.

Servono gli scaricatori sul lato pannelli?
  • Fusibili gPV: necessità e corrente nominale dipendono dalle stringhe effettivamente in parallelo, dalla corrente inversa possibile, dai cavi e dal massimo fusibile ammesso dal pannello. Il numero di stringhe da solo non basta. Nel quadro CEG descritto sono previsti 16 A per stringa: verifica la compatibilità dei tuoi pannelli con Carmine e l’installatore.
  • Sezionamento DC: dispositivo certificato per tensione e corrente del circuito, considerando la tensione a freddo e la configurazione dei poli. Un magnetotermico è utilizzabile per sezionare solo se dichiarato idoneo. Il sezionatore da 32 A del quadro CEG va verificato per il circuito reale.
  • Scaricatori SPD: tipo e tensione dipendono dalla protezione contro i fulmini, dalla posa e dal coordinamento. Il tipo 2 del quadro non è una soluzione universale.
  • Cavi solari: H1Z2Z2-K, con sezione verificata secondo corrente, temperatura, posa e caduta di tensione.
  • Batteria: BMS, sezionamento e protezioni DC devono essere coordinati con ciascun ramo; la protezione interna non va presunta sufficiente per qualsiasi cablaggio.

Chiedi a Carmine e al tuo elettricista.

Il mio impianto esistente va rifatto?

Una nuova edizione della norma non impone automaticamente di rifare tutto un impianto esistente. L’elettricista deve verificarne la sicurezza, le regole applicabili quando è stato realizzato e quelle richieste per modifiche o ampliamenti. Una situazione pericolosa va corretta anche su un impianto vecchio.

Fonti ufficiali

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