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Questa pagina riassume quello che Carmine spiega in questi video del canale:
Pannelli: prima di tutto le ombre
Undici pannelli da 440 W su un tetto pieno di ostacoli. Invece di riempire ogni spazio, Carmine li ha disposti dove non arrivano le ombre nelle ore centrali, d’estate e d’inverno: una fila in più avrebbe avuto un pannello in ombra verso mezzogiorno. «Ottimizzato già all’inizio, l’impianto rende molto meglio»: senza bisogno di ottimizzatori. Un pannello singolo è stato fissato a parte proprio per evitare l’ombra. Per fare lo stesso calcolo sul tuo tetto c’è il simulatore fotovoltaico, che mostra le ombre mese per mese.
Due stringhe e il quadro DC
I pannelli formano due stringhe, una per ogni ingresso dell’inverter. Nel quadro DC ci sono, per ogni stringa:
- un portafusibile da 32 A con fusibile da 16 A: la stringa arriva a circa 13 A, quindi 16 A protegge, e il portafusibile più robusto lavora meglio;
- lo scaricatore verso terra;
- un sezionatore che stacca entrambe le stringhe con una sola manovra.
Sicurezza: non aprire mai un portafusibile sotto carico, perché in continua si crea l’arco. Prima si staccano i pannelli, meglio anche l’inverter, e solo dopo si apre. Vedi il quadro DC CEG.
Batterie in parallelo
Due batterie LiFePO4 con BMS JK già impostati, collegate in parallelo con cavi da 35 mm²: positivo da una batteria e negativo dall’altra, così il carico si divide in parti uguali (circa 30 A per batteria con 60 A dai pannelli). In questo impianto l’inverter era già presente e non era un Growatt: non gestiva bene la comunicazione con il BMS, quindi Carmine lo ha fatto lavorare a tensione. Con i Growatt invece il cavo di comunicazione si collega.
La rete solo come riserva
L’ingresso rete dell’inverter ha un differenziale da 300 mA e un magnetotermico da 25 A; un commutatore manuale sceglie se la casa va su fotovoltaico o su rete. La rete è presente ma viene usata solo se la batteria scende sotto la soglia impostata. Un misuratore a due pinze registra quanta energia arriva dalla rete e quanta dal fotovoltaico, visibile anche dal telefono.
Prima carica
Alla prima carica le batterie segnavano già il 90%: non è un dato vero, perché il BMS deve ancora fare i primi cicli. Dopo qualche ciclo il valore si sistema.
Il video mostra un’installazione reale: i collegamenti all’impianto elettrico vanno sempre eseguiti da un’impresa abilitata (D.M. 37/2008). Leggi off-grid e fai da te: è legale?
Domande frequenti
Come si dispongono i pannelli per evitare le ombre?
Si guarda dove cadono le ombre nelle ore centrali, d’estate e d’inverno, e si lasciano liberi quei punti anche a costo di montare qualche pannello in meno. Il simulatore CEG calcola le ombre mese per mese, pannello per pannello.
Che fusibili servono nel quadro DC fotovoltaico?
Dipende dalla corrente della stringa. In questo impianto la stringa arriva a circa 13 A ed è protetta da fusibili da 16 A in portafusibili da 32 A, con scaricatore e sezionatore. Il portafusibile non va mai aperto sotto carico.
Come si collegano due batterie in parallelo all’inverter?
Con cavi uguali per sezione e lunghezza, prendendo il positivo da una batteria e il negativo dall’altra, così la corrente si divide in parti uguali. Con inverter Growatt si collega anche il cavo di comunicazione tra BMS e inverter.
La rete elettrica si può tenere come riserva?
Sì: con un commutatore la casa va su fotovoltaico o su rete, mai insieme. La rete si usa quando la batteria scende sotto la soglia impostata.
Vuoi calcolare il tuo impianto? Prova il simulatore fotovoltaico gratuito.
Prima di acquistare, parliamone
Partiamo dal dimensionamento del tuo impianto fotovoltaico: verifichiamo consumi, compatibilità e configurazione in base alle tue esigenze. Ogni acquisto richiede un nuovo preordine CEG, anche se hai già acquistato, per registrare il prodotto e attivare il supporto tecnico e l’assistenza CEG.
