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Celle LiFePO4 grado A: come riconoscerle

Una batteria LiFePO4 vale quanto le sue celle. Carmine spiega come nasce una cella di grado A, cosa cambia con il grado B e cosa controllare prima di comprare.

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Questa pagina riassume quello che Carmine spiega in questi video del canale:

Come nasce una cella LiFePO4

Le celle vengono prodotte scariche. Poi la stessa linea di produzione le carica, le scarica e controlla che tutti i valori corrispondano. Le celle che superano i test ricevono un numero di serie inciso al laser e il QR code, vengono portate a circa il 30% di carica e spedite su pedane. Quelle che non superano qualche test vengono scartate dal lotto: alcune distrutte, altre accumulate in stock e vendute a prezzo più basso come grado B (o inferiore).

Come riconoscere il grado A

  • Stesso lotto: il lotto si riconosce dalla data di produzione. Due celle fatte a giorni diversi appartengono a lotti diversi.
  • Numeri di serie progressivi: in un pacco di grado A i numeri seguono quasi sempre una sequenza. Può mancare qualche numero (la cella scartata), ma restano dello stesso lotto e della stessa data.
  • QR code originale della casa produttrice, leggibile.
  • Capacità misurata: una buona cella di grado A spesso dà più della capacità dichiarata. Nei test con i suoi strumenti, Carmine ha misurato fino a 315 Ah sulle EVE LF280K da 280 Ah nominali.

Grado B: cosa significa

Il grado B non vuol dire «cella rotta»: sono celle funzionanti che non hanno superato qualche test, spesso di lotti diversi e con numeri di serie sparsi. Per farne un pacco bisogna testarle una per una con cariche e scariche e accoppiare quelle con capacità e resistenza interna simili. Funziona, ma col tempo le differenze tra le celle possono crescere.

Il bilanciatore: quanto deve essere grande

Con celle di grado A dello stesso lotto, secondo Carmine un bilanciatore attivo da 2 A basta: sui nuovi box CEG con BMS Seplos è stato scelto il bilanciatore JK da 2 A. Nei suoi test, perfino un pacco di prova con celle diverse dopo il lavoro tornava a pochi millivolt di differenza. Bilanciatori molto grandi servono soprattutto quando le celle non sono omogenee e bisogna tenerle in riga di continuo.

Le celle delle batterie CEG

Le batterie CEG usano celle EVE LF280K, EVE MB31, CATL 314 Ah ed EVE LF668K. CEG dichiara celle di grado A+ con QR code originale, tutte dello stesso lotto in ogni pacco, collegate con busbar avvitati: dopo la diagnosi si può sostituire una singola cella o il BMS.

Domande frequenti

Come faccio a sapere se le celle LiFePO4 sono di grado A?

Controlla che abbiano QR code originale, la stessa data di produzione (stesso lotto) e numeri di serie in sequenza. Se puoi, misura la capacità con un ciclo completo: una buona cella di grado A dà almeno la capacità dichiarata.

Le celle di grado B sono pericolose?

Non necessariamente: sono celle funzionanti che non hanno superato qualche test di produzione. Vanno però testate e accoppiate una per una, perché spesso arrivano da lotti diversi, e di solito non hanno la stessa garanzia.

Che bilanciatore serve per una batteria LiFePO4 16S?

Con celle di grado A dello stesso lotto, secondo l’esperienza di Carmine basta un bilanciatore attivo da 2 A. Bilanciatori più grandi servono soprattutto con celle poco omogenee.

Che celle usano le batterie CEG?

EVE LF280K, EVE MB31, CATL 314 Ah ed EVE LF668K, di grado A+ con QR code originale e dello stesso lotto in ogni pacco, secondo quanto dichiarato da CEG.

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